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  • Paolo Padovani

Il giudizio sugli agenti immobiliari

E’ strano questo fatto che nell’epoca dove si possono vedere on line i giudizi su quasi tutte le categorie di servizi e prodotti, non ci sia ancora nella categoria immobiliare la possibilità di catalogare la qualità di un servizio confrontandosi apertamente con il mercato (se non con le recensioni Google che sono già un inizio…).


I portali di ricerca basati su algoritmi hanno certamente facilitato, (si pensi al settore viaggi - sia voli che Hotel o residenze) l’end user che, comodamente dal proprio divano, può usufruire di un servizio e scegliere un prodotto; l’evoluzione (interessantissima) di ciò è stata l’interazione con chi ha acquistato il prodotto ed usufruito del servizio è che non solo può dare un giudizio, ma può contribuire a classificare la qualità del servizio (numero di stelle – voto, ecc.) ed aumentare o diminuire il ranking e la visibilità di chi quel servizio offre.


Booking, Tripadvisor, Airbnb, Expedia per i voli sono solo alcuni degli autorevoli esempi che poi sono stati emulati da molti altri che pure hanno avuto successo.

Mi chiedo, sempre con fare interrogativo ed umile (ed alla ricerca di risposte ed idee), perché ciò non avvenga nel settore immobiliare, in fondo la situazione è del tutto analoga.


Dati i numerosi portali immobiliari che ospitano migliaia di prodotti di agenzie (che offrono un servizio), perché non dare, in modo significativo, spazio ai giudizi di chi ha usufruito di quel servizio e far sì di dare maggiore risalto a quelle agenzie immobiliari (o addirittura ai singoli professionisti) che hanno un “ranking” in tal senso maggiore?

Oggi il principale portale immobiliare lascia spazio alle agenzie per una (auto) presentazione personale della propria attività, ma non vi è nessuna interazione con chi usufruisce del servizio; ma quali potrebbero essere i benefici per chi cerca casa?

- Poter comunque ricercare il prodotto secondo dei filtri soggettivi, ma avere anche una immediata “valutazione del servizio” che gli offrirà quella agenzia, a garanzia di “come” gli verrà venduto quel prodotto.

- Selezione, valutazione del servizio data dal mercato (come avviene per ristoranti e Hotel).

- Un serio aiuto a creare un “effetto centrifuga” per quegli operatori non professionali, o peggio, senza requisiti per poter operare.

Controindicazioni?

Francamente non ne vedo, se non quella di “metterci la faccia” ed imparare a pesare e confrontare il proprio personal branding e della propria attività-azienda sul mercato e non solo con autocelebrazioni.

Sarebbe auspicabile che anche le Associazioni di Categoria e Camere di Commercio incentivassero questo processo o dialogo con chi gestisce i veri flussi di mercato e così finalmente potremmo avere le prime…Agenzie stellate.

Con tanti saluti a Cracco e Canavacciuolo ed in attesa del primo "Masterchef Immobiliare".



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