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  • Paolo Padovani

Immobiliare in zona rossa - c'è aperto...

Il settore dell’immobiliare è tra le attività che non sono state fermate dalla c.d. zona rossa che stiamo subendo a causa del Covid: imprese edili, società immobiliari e di intermediazione-consulenza come la nostra possono continuare ad operare, ma come?


Innanzitutto va fatta una premessa importante: nonostante le limitazioni-restrizioni gli appuntamenti non si sono fermati, anzi, ci sono molte persone che ci contattano sia per vendere la propria abitazione sia per venire a vedere immobili da acquistare e questo oltre ad essere un buon segno sottolinea ancora una volta quanto per gli italiani “la casa” rimanga e sia un bene primario, un settore di investimento che, in periodi di incertezza economica in prospettiva, non tradiscono mai.


Ma quali sono le condizioni per poter lavorare?

I clienti innanzitutto: chi deve recarsi presso una agenzia immobiliare od a visitare un immobile lo può fare, rispettando le precauzioni di sicurezza e (si consiglia) specificando nella eventuale autocertificazione che lo spostamento avviene “per comprovate esigenze abitative” ed andando poi a dettagliare luogo di partenza e di destinazione. L’agente-agenzia immobiliare potrà confermare la circostanza, anche inviando una mail prima dell’appuntamento da esibire alle forze dell’ordine in caso di controllo.


Lo “spazio ufficio-agenzia”, che sicuramente è già attrezzato dallo scorso anno, dovrà seguire attenzioni oramai consolidate: gel igienizzante all’ingresso (e negli altri spazi), misurazione della temperatura, “registrazione” degli ingressi, spazi di incontro dotati di separatore in plexiglas e sedute ben distanziate; ovviamente la mascherina non può mai mancare. E ogni sera (o dopo ogni incontro avvenuto in ufficio) pulire e disinfettare superfici ed oggetti.





Le visite agli appartamenti: anche queste è consentito svolgerle con determinate attenzioni, senza dimenticare che ci si reca in casa d’altri. Sarebbe bene che se il proprietario dell’immobile non ha un misuratore per la febbre di garantirne la misurabilità portandosi un termometro digitale, alla mascherina si dovrebbero aggiungere guanti ma soprattutto copriscarpe. L’ultima, ma non meno importante accortezza, è sul numero delle persone che sarebbe bene si limitassero al proprietario, l’agente immobiliare e ad un solo visitatore.


Le visite “on line”: è vero che tutti, o quasi, durante il lockdown si sono strutturati con modalità digitali per poter far “visitare” l’immobile da remoto: virtual tour, illustrazioni on line, video e anche noi siamo dotati di tutti questi mezzi ma…vogliamo dircelo una volta per tutte? Non è la stessa cosa, non funziona, può essere un approfondimento temporaneo ma poi un immobile va visto, respirato, “indossato” e lo si può fare solo di persona.


E adesso si può, con le giuste e doverose cautele sopra esposte.

Buone visite a tutti.




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