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  • Paolo Padovani

Nuovi orizzonti nel panorama immobiliare

Il mercato immobiliare inteso in tutte le sue modalità operative (intermediazione, costruzione, developer ecc.) ha visto negli ultimi anni svilupparsi alcune metodologie che destano interesse e che, al modesto parere dello scrivente, vanno analizzate e poste in evidenza,


In particolare modo tre sono gli aspetti che si vedono come emergenti:


  • la digitalizzazione del processo immobiliare

  • la valorizzazione immobiliare

  • il networking di operatori del settore.


La digitalizzazione del processo immobiliare è una naturale evoluzione del mondo che stiamo vivendo dove “l’algoritmo” sta divenendo protagonista sia in molti processi decisionali quanto operativi e commerciali.

Da questa evoluzione nascono gli “Instant Buyer” e, “per distacco” per usare un termine ciclistico, “l’instant buyer” per eccellenza in Italia che è Casavo, una start up nata da giovani ragazzi che in breve tempo è stata ben finanziata e lanciata sul mercato in quanto giustamente ritenuta innovativa.



Il metodo di Casavo è tanto semplice nel concetto (un pò più complicato operativamente, in particolar modo nella contrattualistica) quanto efficace e si basa sulla velocità; grazie ad un algoritmo che valuta l’immobile in una determinata zona e con determinate caratteristiche, Casavo sottopone offerte di acquisto ad un 8% inferiore al valore così calcolato ma saldando il prezzo in 30 giorni, poi ristrutturando e riposizionando l’immobile sul mercato.

Una realtà che da nazionale è già divenuta internazionale basata su un algoritmo che è il proprio punto di forza; punti di debolezza (ma poi non troppo) la mancanza di una rete commerciale sopperita da “agenzie di fiducia”- una opportunità per molti- e l’impossibilità (che sarebbe l’evoluzione naturale) di “digitalizzare tutto il processo di acquisto” che in Italia data la burocrazia esistente non sarà facile.



Se parliamo di valorizzazione immobiliare c’è una “case history” veronese che merita di essere approfondita e si tratta della Im.Cos nata come società edile da molto tempo presente sul mercato ma che ha saputo reinventarsi seguendo ciò che il mercato richiedeva: la qualità, e non solo degli interventi ma dei valori dichiarati delle persone, della sostenibilità, della valorizzazione e innovazione.

Il “protocollo Im.Cos” è geniale pur nella propria semplicità perché permette di poter far vendere l’immobile ai proprietari solo dopo averlo valorizzato attraverso la progettazione e la “visione” virtuale del prodotto finito (attraverso una efficiente ed autorevole comunicazione - merce rara nel settore), reperendo pertanto gli acquirenti prima ancora della ristrutturazione vera e propria.

Si tratta di “sviluppo immobiliare”, ma fatto con idee nuove, qualità, attenzione e professionalità.

Il successo è poi anche e soprattutto, oltre del metodo (protocollo) innovativo, della qualità del prodotto pensato, progettato e realizzato; consiglio di visitare il sito www.imcossrl.it



Anche nelle reti di intermediazione c’è qualcosa di nuovo (“anzi, di antico” si potrebbe aggiungere nel caso specifico) ed è la trasformazione che ha saputo fare il Gruppo della Famiglia Grimaldi (fondatrice dell’omonimo Brand che di fatto inventò il modello del franchising ben prima di Tecnocasa) che oramai da qualche anno ha “inventato” la rete di intermediazione in modalità networking.

Rivolta esclusivamente a team di comprovata qualità ed esperienza che non sentano il bisogno delle continue e pressanti sollecitazioni generate dal Franchising che tende a riprodurre agenzie omologate, ma lasciando al singolo professionista la propria assoluta identità e metodologia operativa, nell’ottica della condivisione di un brand, purché di certificata e cristallina qualità.

Una sorta di Associazione di professionisti (con costi minimi peraltro) che ha portato in pochi anni L'immobiliare.com da due (Verona e Milano) a 70 “associati” in tutto il territorio nazionale consolidandosi come uno dei principali player di settore, laddove interessa la “qualità” e non la “quantità”.


Tre esempi, probabilmente ce ne potrebbero essere molti altri, di come in un settore dove si pensava che “tutto fosse già stato inventato” ed abbastanza stabilizzato, in realtà le idee, l’innovazione e la creatività, se unite alla professionalità e qualità, pagano e sono sinonimo di ottenimento di risultati.

Tutti segnali positivi per il futuro di questo fondamentale comparto economico.



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